Intervista al pittore siriano Zhai Issa durante la mostra di Arte Sacra del 22-23 dicembre a Carapelle
Esistono storie che non conosce nessuno, persone che vivono accanto a noi e che non conosciamo, Zoom Zip è un viaggio all'interno di storie di vita vissuta. Zoom Zip è una rubrica a cura di Matteo Piarulli ogni mese su "Lo Sguardo"
domenica 6 gennaio 2013
giovedì 20 dicembre 2012
I nostri dati nel 2012
Il 2012 sta per finire e dobbiamo tirare le somme, che siano positive o negative non interessa. Il tempo passa e anche in fretta. Solo un anno fa, stilai la classifica della vita:
Il semplice fatto di respirare non significa che siamo vivi- Ode alla vita (Martha Madeiros) quindi la domanda sorge spontanea: "Abbiamo solo respirato, oppure abbiamo vissuto la nostra vita appieno?" a questa domanda ognuno risponderà personalmente in base alla sua esperienza di vita. Il 2012 per quanto mi riguarda è stato un'anno molto produttivo, solo nel maggio nasceva la rubrica Zoom Zip, un'approfondimento sulla nostra vita, una rubrica sociologica sperimentale e giornalistica. Il mio esperimento 'giornalistico', è stato gradito da tantissime persone, tantissimi hanno risposto positivamente, informandosi, chiedendomi cosa fosse, leggendo il giornale e visitando il sito. In primo luogo, lo dimostrano le statistiche (vedi foto) in secondo, siete proprio voi lettori che attraverso il web, il passaparola e la vostra voglia di essere informati fanno di Zoom Zip un "già sentito", è per questo che vi ringrazio e vi auguro buone feste. Per il 2013, tante sono le iniziative e i progetti a livello culturale che cercherò di mettere in pratica. In tanti mi chiedono di creare un unico punto di riferimento on-line, per il 2013 in progetto c'è la realizzazione di un nuovo blog, che raccoglierà, fatti e avvenimenti con un ampio raggio di ricerca, sarà un nuovo esperimento, uno"scendere in campo" quando il gioco si fa duro! Buon anno e buone feste!
Matteo Piarulli
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Il semplice fatto di respirare non significa che siamo vivi- Ode alla vita (Martha Madeiros) quindi la domanda sorge spontanea: "Abbiamo solo respirato, oppure abbiamo vissuto la nostra vita appieno?" a questa domanda ognuno risponderà personalmente in base alla sua esperienza di vita. Il 2012 per quanto mi riguarda è stato un'anno molto produttivo, solo nel maggio nasceva la rubrica Zoom Zip, un'approfondimento sulla nostra vita, una rubrica sociologica sperimentale e giornalistica. Il mio esperimento 'giornalistico', è stato gradito da tantissime persone, tantissimi hanno risposto positivamente, informandosi, chiedendomi cosa fosse, leggendo il giornale e visitando il sito. In primo luogo, lo dimostrano le statistiche (vedi foto) in secondo, siete proprio voi lettori che attraverso il web, il passaparola e la vostra voglia di essere informati fanno di Zoom Zip un "già sentito", è per questo che vi ringrazio e vi auguro buone feste. Per il 2013, tante sono le iniziative e i progetti a livello culturale che cercherò di mettere in pratica. In tanti mi chiedono di creare un unico punto di riferimento on-line, per il 2013 in progetto c'è la realizzazione di un nuovo blog, che raccoglierà, fatti e avvenimenti con un ampio raggio di ricerca, sarà un nuovo esperimento, uno"scendere in campo" quando il gioco si fa duro! Buon anno e buone feste!
Matteo Piarulli
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| Zoom Zip Statistiche&dati anno 2012 PANORAMICA ___________________________________________________________________________________________________ |
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| Zoom Zip Statistiche&dati anno 2012 PUBBLICO ________________________________________________________________________________________________ |
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| Zoom Zip Statistiche&dati anno 2012 ORIGINI DEL TRAFFICO |
martedì 20 novembre 2012
Carapelle: Esplode un’altra bomba
"Dopo
venti giorni torna la paura per le vie del paese, deflagra ordigno davanti a
negozio di fiori"
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| (In Foto, i resti dell'esplosione del 19 Ottobre scorso) |
Carapelle
(Foggia), 20 novembre 2012 - Erano circa le 22:00 di ieri quando un boato ha
scosso la piccola cittadina di Carapelle. L’ordigno rudimentale, di non forte potenza ha
scardinato la serranda e l’insegna di un negozio di fiori sito in via
Indipendenza, per fortuna non ci sono stati feriti. Sul posto sono giunti i
Vigili del Fuoco e i Carabinieri che hanno svolto le prime perizie e avviato le
indagini. Sul posto è giunta non poca gente attratta dal fumo e dal rumore che
ha interessato l’attività commerciale.
Carapelle
rivive la stessa paura dello scorso 19 ottobre quando un’altra bomba di potenza
maggiore, sempre alla stessa ora, colpì un altro negozio di fiori che si trova
di fronte a quello preso di mira la scorsa notte e che provocò non pochi danni alla struttura, al palazzo sovrastante
e alle abitazioni vicine. Agli investigatori, la proprietaria dichiarò di non
aver mai ricevuto minacce o richieste estorsive. Anche li, per fortuna non ci
furono vittime ma il popolo di Carapelle è stanco di sentirsi dire queste
notizie e vedere questi scempi, che degradano e rendono il paese insicuro. Questi
episodi sono il segno di una criminalità che ha consolidato le sue fondamenta e
che cerca di espandersi. Carapelle non merita che questo
accada ancora e che eventi simili disturbano la quiete di un paese e incutono
timore nelle nuove generazioni. Matteo
Piarulli
venerdì 9 novembre 2012
Carapelle: Festa delle Forze Armate
lunedì 5 novembre 2012
sabato 20 ottobre 2012
Carapelle: Esplosione distrugge negozio di fiori
GUARDA LE FOTO
“Il boato è stato sentito in tutto il paese. Non ci sono feriti, ma il locale è gravemente danneggiato”
“Il boato è stato sentito in tutto il paese. Non ci sono feriti, ma il locale è gravemente danneggiato”
Carapelle (Foggia), 19 ottobre 2012 – Erano appena passate le 22:30 quando un boato di enorme potenza ha spaventato gli abitanti di Carapelle. Proveniva da un negozio di fiori, situato in via Indipendenza 26, rimasto danneggiato dall'esplosione L’ordigno di forte potenza, ha scardinato la serranda della vetrina del negozio e ha provocato la caduta del rivestimento in marmo dell’intera parete e del marciapiede, non solo, ha provocato la rottura delle finestre del vicinato che si sono visti arrivare in casa pezzi di marmo, cemento e vetri.GUARDA LE FOTO
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giovedì 18 ottobre 2012
Soldi e inflazione:il prezzo di una crisi che cambia
Crisi economica il “melodramma all’ Italiana”
L’economia
è la base di una società moderna o antica che sia, già da quattromila anni fa, l’uomo
ha partecipato a questo processo, infatti, le più antiche monete della storia
furono un blocco di sale in Africa, una conchiglia in Cina o un chicco di caffè
in Messico o le barrette di metallo per i babilonesi. Oggi cos'è l’economia, cos'è una crisi economica, chi è il responsabile della situazione economica che
stiamo vivendo? I momenti più
difficili per l’Italia per quanto riguarda la crisi economica si concentrano
sul debito pubblico. Dopo il Risorgimento lo stato Italiano hagiovedì 11 ottobre 2012
11 Ottobre: La Giornata Mondiale per i diritti delle bambine
“L’istruzione
non è un modo di sfuggire alla povertà della nazione, è un modo di combatterla”
(Julius Nyerere, ex Presidente
Tanzania , 1964 – 1985).
Si celebra oggi 11Oct2012, la
Giornata Internazionale delle Bambine, l’iniziativa promossa dalle Nazioni
Unite e la prima ad essere celebrata nella storia.
Perché questa giornata? Nel mondo 39
milioni di ragazze, tra gli 11 e i 15 anni, non sono scolarizzate, una su tre
sono soggette a subire discriminazione di genere, di età e di sesso. Molte di
loro subiscono costrizioni e abusi, vengono obbligate a sposarsi con degli
uomini magari
anche molto più grandi di loro. Vivono una realtà fatta di isolamento e
soffrono violenze in famiglia. L'innocenza dell'infanzia "rosa"
merita
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sabato 29 settembre 2012
FUORI DAL GREGGE: "La storia di un ragazzo di paese che diventa una "Star del Rock"
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| Giuseppe Miele in arte Joe Eleim anche voce "Schiva" |
Joe
Eleim o meglio conosciuto come Giuseppe Miele, è un ragazzo di Carapelle
trasferitosi a Prato in Toscana all'età di diciotto anni. “Sono nato il 14 giugno dell’83 a Foggia, fino all'età di 15 anni ho
vissuto a Orta Nova, poi sono andato a Carapelle. Ho avuto un’adolescenza
normale e particolare allo stesso tempo, il divorzio dei miei genitori è stato
il motore che ha scatenato in me una certa ribellione.” Sin da piccolo ha
amato la musica, soprattutto la musica rock e metal, insieme alla passione
della musica ha sempre coltivato anche quella dello scrivere. All'inizio Giuseppe era un semplice ragazzo che suonava e cantava nelle cantine di
Carapelle, oggi è un cantante e musicista emergente, ha totalizzato 4 album musicali, più di 30
live nelle piazze d’Italia e da ottobre la sua
musica sbarcherà all'estero La cosa che colpisce di più di Giuseppe e
delle sue opere e che nonostante la lontananza e il rapporto che dice di avere
con il suo paese “amo et odio” è riuscito a non dimenticarsi del dialetto,
delle tradizioni e della semplicità di chi vive in questo territorio. Anche in
alcuni brani questo legame è molto evidente, si rimane sbigottiti di come la
sua è una melodia ricercata e assemblata con destrezza, quasi a far rivivere
quel momento come fosse tuo, questo anche grazie all’uso e alla presenza in
alcuni testi del dialetto carapellese. La sua notorietà poteva farlo esaltare,
invece no, è rimasto umile nei modi di fare e nei modi di essere. Il genere
musicale rock è un genere che ha fatto e fa ancora oggi la storia della musica,
il suo è un Hard Rock, un rock pesante, forte non solo nella musica ma
sopratutto nei testi e nei temi che
tocca, si, perché non si accontenta di sfiorare il giusto, ma mette a nudo la
sua cruda verità.
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domenica 16 settembre 2012
Buon caro Settembre.
I Caratteri semantici presenti in questa foto sono molteplici. Da sempre le rotaie sono state muse ispiratrici di tantissimi poeti, scrittori, registi, fotografi e non solo. Il treno rappresenta da sempre il simbolo del viaggio, ma anche il simbolo del movimento e del cambiamento. Chi può, meglio di questa foto rappresentare il mese di settembre? I binari ferroviari sono l'immagine più significativa e rappresentativa del mese di settembre. Si perché settembre è il mese del cambiamento e delle scelte ed è anche il mese delle partenze e degli arrivi, allora chi, più di un binario ferroviario può esprimere attraverso l'arte della fotografia i sentimenti e le emozioni del mese di settembre? Ma cos'ha di così speciale questo mese non ancora si sa, comunque
sia rimane sempre il dubbio sul perché a settembre, che è il 9° mese dell'anno, si facciano gli auguri di un buon anno. Forse una risposta c'è; nasce qualcuno che siamo noi, ci rigeneriamo, cambiamo e abbiamo la possibilità di "ri-essere" noi stessi ma con altri occhi, allora
sia rimane sempre il dubbio sul perché a settembre, che è il 9° mese dell'anno, si facciano gli auguri di un buon anno. Forse una risposta c'è; nasce qualcuno che siamo noi, ci rigeneriamo, cambiamo e abbiamo la possibilità di "ri-essere" noi stessi ma con altri occhi, allora
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martedì 28 agosto 2012
Mi scusi cos’è Zoom Zip, si mangia?
Zoom Zip nasce come una rubrica di
cultura e sociologia, vuole raccontare storie che non conosce nessuno, fatti e
avvenimenti che hanno cambiato le persone, i posti e i luoghi. Mi scusi ma di chi
parliamo? Qui non si parla, ma si da voce a quelle persone che vivono accanto a
noi e che non conosciamo abbastanza. Zoom Zip è un viaggio all'interno di storie di vita
vissuta e non solo.
L’ideatore è Matteo Piarulli, studente, scrittore, collaboratore di alcuni giornali e magazine locali e nazionali. Da sempre appassionato alla scrittura e alla lettura, ha preso a cuore l’iniziativa di creare una
L’ideatore è Matteo Piarulli, studente, scrittore, collaboratore di alcuni giornali e magazine locali e nazionali. Da sempre appassionato alla scrittura e alla lettura, ha preso a cuore l’iniziativa di creare una
lunedì 27 agosto 2012
New generation: i perché della nuova generazione
Rosy è una ragazza di 21 anni, vive
in un paese dei Cinque Reali Siti e purtroppo non è riuscita a realizzare
ancora molti dei suoi sogni. Le sue passioni, il suo modo di vestire e di
relazionarsi si rifanno ad una vera e propria espressione artistica. Vuole
fuggire dal suo paese perche li, “la vita degli altri diventa più interessante della
propria nonostante sia più vuota” si sente “schiava di se stessa” e pur
restando libera crede di “muoversi come un cagnolino bendato”.
“Io
non capisco perche oggi le donne si lascino andare cosi, non riesco a darmi
nessuna spiegazione, c’è davvero tantissima volgarità in giro. Tra le ragazzine questo fenomeno è molto accentuato, nelle foto, nelle pose e nelle cose che
scrivono. Sicuramente non si tratta di essere sexy, e forse lo fanno solo per
farsi guardare e non per se stesse. Non capisco perché ci sia bisogno di sentirsi
al centro dell’attenzione per un ragazzo che ha solo bisogno di sfruttarti”.
Rosy
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Sono chiamata e rispondo: “Comandi, Signorsì!"
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| Anna Maria Montereale, Caporale EI |
Domanda:
Quando è iniziata la tua carriera e come mai questa scelta?
Risposta:
Da sempre avevo il sogno di intraprendere la carriera militare, da piccola
quando vedevo Lady Oscar mi emozionavo tantissimo.
Crescendo ho trascurato questo sogno e mi sono diplomata in ragioneria, dopo il diploma ho provato il test a medicina ma non mi “ispirava” tanto, cosicché decisi di studiare per i concorsi nell’esercito. Sognavo di intraprendere una carriera è feci il concorso da ufficiale ma ebbi solo una grande delusione, poi da sottoufficiale con un punteggio altissimo ma per un punto non superai e fu un’altra grande delusione allora decisi di partire per il VFP1 per capire se questa vita mi appartenesse o meno. Feci le visite di controllo a Bari e andò tutto bene, ricordo quando stavo dallo psicologo che mi chiese: “signorina quanti anni hai e da quanti elementi è composta la tua famiglia?” Io risposi ho 19 anni e in famiglia siamo cinque più uno, quindi sei, il cane. La dottoressa mi guardò, sorrise e mi mandò fuori.
Crescendo ho trascurato questo sogno e mi sono diplomata in ragioneria, dopo il diploma ho provato il test a medicina ma non mi “ispirava” tanto, cosicché decisi di studiare per i concorsi nell’esercito. Sognavo di intraprendere una carriera è feci il concorso da ufficiale ma ebbi solo una grande delusione, poi da sottoufficiale con un punteggio altissimo ma per un punto non superai e fu un’altra grande delusione allora decisi di partire per il VFP1 per capire se questa vita mi appartenesse o meno. Feci le visite di controllo a Bari e andò tutto bene, ricordo quando stavo dallo psicologo che mi chiese: “signorina quanti anni hai e da quanti elementi è composta la tua famiglia?” Io risposi ho 19 anni e in famiglia siamo cinque più uno, quindi sei, il cane. La dottoressa mi guardò, sorrise e mi mandò fuori.
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